Scuola dell'Infanzia c/o Complesso Rodari
Direzione e Scuola Primaria Rodari
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Palazzina Uffici - Auditorium e Palestra
Convegno Scuole Aperte 2007/08
Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 2
Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 1
Complesso Rodari
 La Direzione Didattica di Villa Literno è stata istituita da quasi un cinquantennio. Fino all'anno scolastico 1999/2000 ha assicurato, in via esclusiva, a diverse  generazioni di allievi del Comune di Villa Literno e della Frazione San Sossio l'istruzione elementare, mentre, dall'indomani del dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche (DPR 233/'98), anche in vista dell'attribuzione dell'autonomia scolastica con decorrenza dal 1° settembre 2000 (L. 15/03/1997, n. 59, art. 21 - D.P.R. 275/'99 - Regolamento Autonomia scolastica), condivide il compito educativo per assicurare il diritto all'istruzione e alla formazione, costituzionalmente tutelato, con l'Istituto Comprensivo "L. Da Vinci" costituitosi in seguito al dimensionamento, cui è stato aggregato il Plesso di scuola primaria “Eleonora Pimentel Fonseca”, già di pertinenza del Circolo Didattico. 

 

La gestione della scuola dell'infanzia è stata di esclusiva pertinenza della Direzione Didattica fino all'anno scolastico 2006/2007. Infatti, dal 1° settembre 2007, anche all'I. C. "Da Vinci" afferiscono alcune sezioni della scuola dell'infanzia. Attualmente le scuole che afferiscono al Circolo Didattico sono la Scuola Primaria "Gianni Rodari" con 26 classi e la Scuola dell'Infanzia, recentemente intitolata a "Madre Teresa di Calcutta", con 14 sezioni. 
 
Dall'anno scolastico 2006/2007 il Circolo Didattico, inteso come Istituzione Scolastica Autonoma, ha finalmente una propria denominazione; è stato intitolato, infatti, alla grande figura di  Don Lorenzo Milani, pedagogista ed educatore, fondatore e animatore della scuola di Barbiana e autore, assieme ai suoi allievi, della famosa "Lettera a una Professoressa", sulla scuola classista che boccia i poveri, dalla quale è tratto, solo per fare una citazione, questo pensiero:
 
«Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola.
É un ospedale che cura i sani e respinge i malati.»
 
 

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