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Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 2
Scuola dell'Infanzia c/o Complesso Rodari
Complesso Rodari
Direzione e Scuola Primaria Rodari
Convegno Scuole Aperte 2007/08
Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 1

Benvenuti nel nostro nuovo sito web istituzionale 

Questo sito offre all'utenza esterna tutti i servizi previsti dalla normativa vigente: gli adempimenti amministrativi sono infatti facilmente consultabili dalla gestione prevista dai regolamenti in materia. Ulteriori servizi come integrazione ai social network, aree tematiche, aree riservate e servizi tipici del web 2.0 sono già presenti o in corso di realizzazione. La visualizzazione di tale sito è possibile anche da dispositivo mobile (tablet, smartphone). Buona navigazione a tutti!     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La Scuola

“La Scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico, formando cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli  ........”  

 

 

 

 

La Scuola dell’Infanzia è oggi un sistema pubblico integrato in evoluzione,
che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione.......”  
 
 
“…Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano  occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti  progressivamente più sicuri.”  
 
 
 
 
FINALITA’ DEL PROCESSO FORMATIVO 
  
  • Consolidamento dell’Identità  
  • Conquista dell’Autonomia  
  • Riconoscimento e sviluppo delle competenze  
  • Organizzazione di una prima forma di Educazione alla Cittadinanza  
 
I CAMPI DI ESPERIENZA  
 
1. Il sé e l’altro  
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme  
 
2. Il corpo e il  movimento  
Identità, autonomia, salute 
 
3. Immagini, suoni, colori  
Gestualità, arte, musica, multimedialità  
 
4. I discorsi e le parole  
Comunicazione, lingua, cultura  
 
5. La conoscenza del mondo  
Ordine, misura, spazio, tempo, natura 
 
 
 

 

Il Circolo Didattico, intitolato a “Don Lorenzo Milani”, costituisce l’ambito territoriale comprendente la Scuola Primaria  “G.  Rodari” e la Scuola dell’Infanzia “Madre Teresa di Calcutta”. 

 

Scuola dell'infanzia "Madre Teresa di Calcutta

  • SEDE PRESSO COMPLESSO SCOLASTICO GIANNI RODARI” VIA GALLINELLE, N. 58  TEL. 0818169288 
  • SEDE DI PIAZZA DEI POETI – TEL. 0818928700 

L’ambito territoriale

L’ambito  territoriale  di  Villa  Literno  è  quello  comunemente  noto  come  Agro  Aversano. A dire  il  vero,  proprio  perché,  per  un  verso,  si  protende  verso  il  mare e il litorale Domitiano, si può affermare che esso, di tale Agro, delimita uno dei confini a nord. Quando diciamo che l’Agro Aversano è “comunemente noto”, intendiamo riferirci  al  fatto,  non secondario,  che  si  tratta  di  un  territorio  tra  quelli maggiormente  a  rischio  di  disagio sociale. Villa Literno, come, ad  esempio, Aversa, che è il più grosso centro urbano dell’Agro, si trova a ridosso di due  province, quella di Caserta, cui  appartiene, e quella di Napoli. Con gli altri centri limitrofi, quali Casal di Principe, San Cipriano e Casapesenna, Villa Literno costituisce un territorio densamente popolato e conurbato, con problematichelegatealla scarsa capacità occupazionale, ad una economia che si basa, per lo più, sull’agricoltura e, negli ultimi tempi, sulle attività terziarie. Sussiste il grave rischio che in questo territorio un considerevole numero di  giovani possa trovare un inevitabile sbocco di impiego in un’area di economia sommersa ed illegale
 

 

 

CHE COS’E’ IL POF

Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

Esso è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio d’istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni, anche di fatto, dei genitori (art.3 D.P.R. 275/99 - Regolamento dell’autonomia scolastica).

Per l’elaborazione del Piano il C.d.d. si avvale del lavoro di un’apposita Commissione, la Commissione P.O.F. (vedi gruppi di lavoro).

Il Piano dell’Offerta Formativa é coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studi determinati a livello nazionale eriflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa.

Dunque, tutte le componenti della comunità scolastica - Dirigente, Docenti, Personale non docente, Alunni, Famiglie - sono coinvolte nel processo educativo come soggetti attivi, protagonisti di una comune proposta formativa, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. Ciò si potrà realizzare a pieno se verrà potenziata la collegialità, intesa come senso di corresponsabilità nel lavoro comune: la progettualità di attività trasversali curricolari ed extracurricolari, la collaborazione attiva e proficua anche con l’extrascuola (Enti Locali, A.S.L., Associazioni Sportive, Culturali e di Volontariato).

 

OBIETTIVI

Nell’elaborazione del POF i docenti fissano gli obiettivi generali e specifici di apprendimento in relazione ai bisogni reali dell’utenza.

L’Istituto, attraverso la progettualità, compie le seguenti scelte culturali di carattere generale:

§ adegua la proposta formativa ai bisogni dei giovani e della società;

§ organizza in modo razionale e funzionale le risorse materiali e professionali;

§ individua degli spazi per la compartecipazione delle varie componenti della scuola per un coinvolgimento attivo nel processo formativo degli alunni;

§ garantisce all’azione educativo - didattica un orientamento pedagogico che farà da riferimento sicuro per tutte le componenti in essa operanti;

§ avvia iniziative per prevenire il disagio giovanile e per favorire l’orientamento;

§ offre un servizio di ascolto e di consulenza agli studenti;

§ promuove attività integrative per tutti gli studenti, attività di sostegno, di recupero e di approfondimento.

In particolare, il progetto educativo focalizza e si propone di raggiungere i seguenti obiettivi formativi generali ai quali ciascuna classe adeguerà la programmazione didattica e curricolare per l’anno scolastico 2010-2011:

§ sviluppare e potenziare la personalità di ciascun allievo;

§ educare alla libertà ed alla responsabilità delle scelte individuali;

§ rafforzare valori umani autentici e riflettere sulla qualità della vita attraverso la ricerca dei valori più significativi;

§ fornire ai giovani sicure e valide linee di orientamento per le future scelte di vita, di studio e di

lavoro;

§ educare i giovani ad una più matura e compiuta sensibilità etica e civile;

§ educare gli alunni alla conoscenza di sé ed all’autocoscienza;

§ valorizzare la centralità del dialogo e dell’impegno comune al fine di creare ovunque un ambiente positivo di relazioni interpersonali;

§ promuovere la cultura dello star bene con se stessi, con gli altri e con le istituzioni;

§ far superare le barriere della comunicazione educando i giovani alla interculturalità.

 

Obiettivi trasversali comuni a tutte le discipline:

· Acquisizione di un metodo di studio razionale, efficiente ed efficace;

· Sviluppo delle capacità di ascolto e produzione;

· Sviluppo delle capacità di orientamento;

· Sviluppo e potenziamento di abilità logico-deduttive, analitiche e sintetiche;

· Sviluppo di capacità di operare confronti, analogie e differenze in ordine ai vari problemi;

· Educazione al senso critico ed estetico;

· Sviluppo delle motivazioni allo studio.

All’interno della programmazione didattico-educativa le singole classi attivano iniziative e progetti finalizzati al raggiungimento dei seguentiobiettivi specifici:

· Acquisizione di informazioni e di conoscenze;

· Acquisizione di linguaggi della comunicazione verbale e non verbale;

· Educazione alla legalità;

· Educazione a una corretta alimentazione;

· Educazione alla drammatizzazione;

· Educazione all’analisi teatrale e filmica;

· Conoscenza della storia del messaggio cristiano;

· Acquisizione del valore della corporeità;

· Educazione all’ ambiente come Valore per la salvaguardia dell’ ecosistema. Infine, ogni docente procede alla stesura del piano di lavoro, dopo aver accertato i livelli di partenza di ogni alunno, tenendo presente la realtà in cui opera.

Il coinvolgimento degli studenti nelle attività sarà realizzato mediante:

· Lezioni frontali, lezioni partecipate, dibattiti, ricerca/azione;

· Attività interdisciplinari e pluridisciplinari, lavori singoli e di gruppo;

· Esercitazioni mirate a dimostrazioni, applicazioni, verifiche;

· Lettura diretta dei testi;

· Impiego di tecnologie multimediali e informatiche;

· Promozione di attività di orientamento universitario;

· Visite guidate e viaggi d’istruzione;

· Partecipazione a conferenze, spettacoli teatrali, mostre, attività di cineforum, gare

· Attività di recupero e/o approfondimento;

· Incontri con le famiglie.

Si utilizzeranno, per la realizzazione delle singole attività, le risorse che offrono la scuola , il territorio, le associazioni, gli enti locali, le reti.

Le programmazioni didattico-educative fissano comuni criteri di verifica per il raggiungimento del successo formativo. La verifica mira ad accertare le conoscenze, le competenze acquisite, il

metodo di lavoro basato sulla ricerca e sulla riflessione personale, per quanto possibile autonoma e critica. Essa ha la funzione, inoltre, di controllare la validità del processo di insegnamento apprendimento e di riorientare i percorsi e i metodi didattici per un insegnamento individualizzato e

flessibile.

 

FINALITA’

· Far acquisire i saperi e le competenze essenziali a tutti i giovani, per un consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza;

· Stimolare e favorire la partecipazione degli studenti alla vita della scuola;

· Formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite;

· Educare alla convivenza e alla cultura dell’accoglienza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente;

· Promuovere e sostenere le diverse iniziative di educazione alla cittadinanza attiva: valori del dialogo, della comprensione e della solidarietà, integrazione delle diverse abilità, potenziamento della formazione nell’area scientifica e diffusione delle tecnologie informatiche nell’ambito delle attività didattiche rivolte ai soggetti disabili, sostegno della scuola in ospedale, educazione stradale, accoglienza ai fini dell’integrazione degli alunni stranieri, sostegno alla creatività/pratica musicale e teatrale, ambiente e sviluppo sostenibile, educazione motoria e sport come strumenti per educare alla sana competizione e ai valori del rispetto degli altri e delle regole;

· Promuovere lo sviluppo e la diffusione nelle scuole di azioni e politiche volte all’affermazione della cultura della legalità, al contrasto delle mafie ed alla diffusione della cittadinanza attiva;

· Prevenire e contrastare il bullismo e la violenza dentro e fuori la scuola;

· Valorizzare l’autonomia scolastica incrementando l’offerta formativa attraverso l’ampliamento degli spazi e degli orari di fruizione del servizio scolastico e promuovendo lo sviluppo delle competenze degli allievi, l’aggiornamento dei docenti e le scelte di ordine didattico e organizzativo;

· Sviluppare la metodologia dell’alternanza scuola - lavoro quale strumento di innovazione didattica ed organizzativa;

· Incrementare, adeguare e mettere in sicurezza il patrimonio edilizio scolastico;

· Sostenere la crescita del Paese attraverso l’attuazione delle politiche dell’Unione Europea nel campo dell’educazione e della formazione, nel quadro della strategia europea di Lisbona.

· Offrire ai giovani reali opportunità di orientamento nel mondo della formazione professionale, motivando al tempo stesso gli allievi più impegnati e valorizzando adeguatamente le eccellenze.

Allegati:
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